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Leggere la scrittura, specchio dell'anima
di Agata Geraci
Da "Donna Moderna ", n. 23 - 23 agosto 1988


Dall’analisi della grafia è possibile avere un aiuto per scegliere la scuola, il lavoro e anche il fidanzato.

Considerata simile all’astrologia e in qualche modo vicina alle arti magiche, la grafologia è in realtà una scienza. La si può definire psicologia della scrittura dal momento che, attraverso l’analisi dei segni, permette di capire il carattere e le attitudini delle persone. La scrittura viene infatti misurata con i “grafotest”, un sistema di valutazione che permette di individuare la distanza fra le lettere e le parole, lo spessore delle aste, la rotondità di alcuni segni.

Dal cervello alla mano

Lo studio di questi dati serve per mettere a fuoco i tratti particolari di ogni individuo. I risultati possono essere utilizzati poi in vari modi, anche per prendere decisioni e progettare come programmare il proprio futuro.
Un impegno classico della grafologa è, ad esempio, quello legato all’orientamento scolastico. L’impulso alla mano che scrive viene dato dal cervello cosi’ è possibile distinguere chiaramente dalla forma delle lettere le tendenze costituzionali del ragazzo, scoprire se è portato per materie scientifiche o letterarie, per attività artistiche o commerciali. Tutte informazioni utilissime per scegliere il corso di studi più adatto.
Lo stesso discorso vale per l’orientamento professionale, cioè per scoprire verso quale settore produttivo dirigersi in modo da trovare un lavoro adatto alle proprie capacità professionali.
Dal punto di vista dei datori di lavoro un’analisi del genere è utile invece per effettuare una più accorta valutazione dei candidati destinati a ricoprire i più diversi incarichi. Negli Usa ad esempio, quasi tutte le società utilizzano, accanto ai normali colloqui di lavoro, uno psicologo della scrittura a cui fare analizzare la grafia dei propri futuri collaboratori per avere una valutazione in più.
Naturalmente ci sono altre applicazioni pratiche della grafologia. Come non esistono individui uguali, anche le scritture sono sempre e comunque differenti, cosi in tribunale vengono considerate alla stessa stregua delle impronte digitali.
Una firma falsa non sfugge all’occhio esperto del perito grafico e alle sue misurazioni in decimi di millimetro. L’impulso nervoso durante la scrittura imprime alla penna nove stimoli a secondo e 550 al minuto: è impossibile, anche per il re dei mistificatori, riprodurli tutti! Ecco perché tutte le legislazioni riconoscono l’attendibilità della perizia calligrafica effettuata su una firma o un manoscritto.
I reperti grafologici sulla personalità, invece, servono anche a scopo matrimoniale. Basta analizzare la grafia di lei e di lui e mettere a confronto i gusti, il temperamento sessuale, l’atteggiamento nei confronti del denaro… Al limite, se richiesto, lo psicografologo può dare consigli su come armonizzare i due diversi caratteri in modo da permettere alla coppia di raggiungere un migliore equilibrio.

Alla scoperta di malformazioni

I test della scrittura consentono infine di conoscere più a fondo amici, figli, colleghi o, semplicemente, capire meglio se stessi. A volte simili informazioni, fornite allo psicologo, vengono utilizzate per focalizzare eventuali disturbi della personalità e per organizzare meglio le eventuali psicoterapie. In alcune università italiane e straniere, poi, medici, psichiatri e ricercatori si sono addirittura accostati allo studio del tracciato grafico dell’uomo. E hanno scoperto che se c’è una lesione celebrale localizzata, questa si vede in un particolare segno della scrittura.
La grafia può quindi segnalare malattie e sofferenze del sistema nervoso centrale. In Italia esistono studi di avanguardia su questo tema e sono stati messi a punto schemi da utilizzare per la diagnosi e la cura di certe malattie mentali.


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